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Categoria: MAME & Bartop

MAME & Bartop

MAME: il gioco è lo stesso, l’immagine no

MAME può riprodurre correttamente una macchina arcade, ma questo non significa che ciò che vediamo su un monitor moderno assomigli davvero al cabinato originale. Aspect ratio, orientamento, CRT e frequenza di aggiornamento cambiano più di quanto sembri.

Commodore 64 · MAME & Bartop · Retro Game

Bubble Bobble: due draghi e una melodia che non si dimentica!

Bubble Bobble nasce in sala giochi nel 1986 e diventa uno dei grandi classici Taito. Per me, però, ha soprattutto il suono e i colori del Commodore 64: la versione che ho giocato fino a consumarla. Storia, curiosità, conversioni C64 e Amiga e una musica impossibile da confondere.

MAME & Bartop · Retro Game

Super Mario Bros: quando un livello diventò un mondo

Nel 1985 Mario lasciò definitivamente le singole schermate dell'arcade per entrare in un mondo molto più grande. Super Mario Bros. trasformò il Famicom e il NES, tornò perfino nelle sale giochi e pose le basi di una serie che continua ancora oggi.

MAME & Bartop · Retro Game

Donkey Kong: prima di Mario c’erano i barili

Nel 1981 Nintendo trasformò alcuni cabinati che non sapeva più come utilizzare in uno dei videogiochi più importanti della storia. Donkey Kong portò nelle sale giochi barili, piattaforme, un gorilla destinato a vivere molte altre vite e un piccolo carpentiere che ancora non si chiamava Mario.

Cabinet arcade, hardware originale e sistema MAME per l’emulazione e la conservazione dei videogiochi storici
MAME & Bartop · Retro Game

MAME: molto più di un emulatore da sala giochi

MAME nasce nel 1997 per riprodurre e documentare il funzionamento delle macchine arcade. Oggi è diventato un enorme progetto di conservazione digitale, capace di emulare arcade, computer, console e molti altri sistemi. Ma per capire davvero come funziona bisogna partire da ROM, hardware e copyright

MAME & Bartop · Retro Game

Pac-Man: il labirinto che si è mangiato le sale giochi

Nel 1980 bastavano un labirinto, quattro fantasmi e un joystick a quattro direzioni. Per me Pac-Man è anche il ricordo di un’epoca vissuta davvero, quando una partita poteva cominciare in sala giochi o, molto più semplicemente, nel bar vicino casa.