Alex
Non una biografia. Più una dichiarazione d’intenti.
Nato negli anni Settanta, cresciuto negli Ottanta e Novanta con i capelli spettinati e una certa predisposizione a vivere contromano.
Non inseguo il passato perché era perfetto. Mi interessa perché aveva meno filtri, più tentativi e parecchie cose che funzionavano anche senza sapere di dover diventare “esperienze”.
Anni Ottanta computer videogiochi curiosità ancora accesa
Da dove arriva
Curiosità, pixel e una certa resistenza all’obsolescenza.
Ancora curioso, ancora giovane quanto basta, continuo a perdere tempo con computer, videogiochi, pixel e tutte quelle cose che qualcuno ha avuto la pessima idea di definire obsolete. AlexEmme nasce dalla voglia di rimettere le mani su quello che mi ha fatto appassionare alla tecnologia quando tutto sembrava ancora nuovo.
Anni Ottanta.
C64, cassette, joystick e sale giochi. Quando la tecnologia sembrava ancora qualcosa da scoprire aprendola.
Poi.
Le macchine sono cambiate. La voglia di capire come funzionano, molto meno.
Oggi.
Riaccendere, provare, costruire e raccontare quello che vale ancora la pena tenere acceso.
Due direzioni
Stesso posto, due modi diversi di continuare a giocare.
Hardware
Le macchine che continuano a funzionare.
Computer, periferiche e oggetti che hanno ancora qualcosa da dire dopo quarant’anni.
Vai al Commodore 64
Storie
Le storie che continuano a nascere.
Perché non tutto quello che passa da AlexEmme deve avere una tastiera.
Scopri Bellicchio & LeccamuffoL’idea
Non è un museo e non vuole esserlo.
È un posto dove il passato continua a funzionare, possibilmente dopo aver soffiato nella cartuccia.
Mi interessano gli oggetti quando smettono di essere semplici ricordi e tornano a fare quello per cui erano nati: accendersi, divertire, sorprendere, ogni tanto anche rompersi.
Provare.
Le cose raccontate qui, quando possibile, passano prima dalle mani.
Smontare.
Non sempre con un cacciavite. A volte basta capire come e perché qualcosa funziona.
Raccontare.
Senza nostalgia obbligatoria e senza trasformare ogni ricordo in una reliquia.
Cose che tornano spesso
Quattro strade che finiscono quasi sempre per incrociarsi.
Videogiochi.
Quelli che ricordo, quelli che riscopro e quelli che meritano ancora una partita.
02Hardware.
Macchine vecchie, nuove e soprattutto quelle che riescono ancora a fare qualcosa di interessante.
03Progetti.
Raspberry Pi, piccoli esperimenti e cose costruite perché comprarle già fatte sarebbe stato troppo semplice.
04Arcade.
Cabinet, MAME e quel periodo in cui una moneta poteva durare trenta secondi oppure diventare una storia di quarant’anni.
In sintesi
Il futuro era più bello a 8 bit.
Il resto è fatto di prove, ricordi, piccoli progetti e deviazioni che vale ancora la pena seguire.
