Prima delle tavole
Prima i caratteri.Poi i personaggi.
Prima dei balloon, delle teorie e dei croccantini, c'erano due sguardi. Questi schizzi sono tra i primi appunti visivi da cui sono nati Bellicchio e Leccamuffo: uno sembra già domandarsi se valga la pena esporsi; l'altro ha l'aria di averlo già fatto e di non voler fornire dettagli. Il resto, più che invenzione, è diventato cronaca domestica.
Bellicchio
Il pensiero prima del salto.
Bianco e nocciola, Bellicchio osserva il mondo con la prudenza di chi sospetta che dietro ogni entusiasmo ci sia una clausola scritta in piccolo. Ragiona, pesa, formula ipotesi. Se la realtà non collabora, la considera un problema metodologico. La dignità regge bene, almeno finché non compare qualcosa da mangiare.
Leccamuffo
La verifica sperimentale.
Grigio e operativo, Leccamuffo ha meno interesse per le premesse e molto per i risultati. Dove Bellicchio costruisce una teoria, lui preferisce vedere cosa succede davvero — possibilmente in prossimità della ciotola. Non è impulsività: è empirismo con tempi di revisione sorprendentemente brevi.
